Frassino
Il frassino ha un legno duro, resistente ed elastico che era utilizzato per fabbricare componenti di carri agricoli (ruote e stanghe), ottimi manici di attrezzi ed utensili (ad esempio picconi, mazze, asce e martelli), sci sino alla fine degli anni '30 e scale a pioli di piccole o medie dimensioni.
Più di rado era impiegato per produrre mobili, taglieri da cucina, cunei da usare in alternativa a quelli di acciaio, travetti, zoccoli e chiodi da falegnameria (i viröii) e carpenteria.
Occasionalmente su qualche albero si praticava il ceduo a sgamollo: a settembre erano tagliati i rami più bassi della chioma per ottenere la frasca (la rama), ossia i rami dell'anno con le loro foglie, che costituivano un alimento integrativo per capre, pecore e conigli.
All'occorrenza anche la legna di frassino era usata per scaldarsi.
Anche oggi il frassino fornisce un legno di pregio, utilizzato per produrre manici di attrezzi ed utensili vari e mobili impiallacciati o di legno massiccio. Per necessità o per ignoranza, abbastanza frequentemente il legname di questa specie e' usato come combustibile. Il frassino e' inoltre un albero apprezzato a scopo ornamentale.
La moderna fitoterapia ha ridato valore ai passati usi medicamentosi dell'albero poiché le foglie e la corteccia contengono sostanze con proprietà antinfiammatorie, antireumatiche, antiartritiche e diuretiche come ad esempio i glucosidi frassino e frassinina aventi azione antiartritica.